Normativa amianto aggiornata: cosa prevede il D.Lgs. 213/2025 su campionamento, analisi ed esposizione

31 Marzo 2026
normativa amianto aggiornata

Il Decreto Legislativo n. 213/2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026, rappresenta un passaggio chiave nella normativa amianto aggiornata. Vengono ridefiniti i criteri di misurazione nei luoghi di lavoro. In particolare il provvedimento recepisce le più recenti disposizioni europee (Direttiva UE 2023/2668) e rafforza gli obblighi relativi a campionamento, valutazione dei rischi ed esposizione all’amianto.
Per imprese di bonifica, aziende edili, società di manutenzione e consulenti HSE, il decreto prescrive un adeguamento tecnico concreto: revisione delle metodologie di campionamento dell’amianto, ridefinizione dei protocolli di analisi e aggiornamento della strumentazione per la misurazione delle fibre aerodisperse.

Normativa amianto aggiornata: misurazione della concentrazione di fibre e metodologia

Uno degli aspetti centrali della normativa amianto aggiornata riguarda l’art. 253 del D.Lgs. 81/2008, riscritto per disciplinare in modo più rigoroso la misurazione della concentrazione di fibre in aria.
Il nuovo decreto introduce una vera e propria transizione metodologica.
Fino al 20 dicembre 2029, il campionamento dell’amianto e la successiva analisi possono essere effettuati mediante microscopia ottica in contrasto di fase (PCM), secondo il metodo OMS 1997 o equivalente.
Dal 21 dicembre 2029, la misurazione dovrà essere eseguita mediante microscopia elettronica o metodo alternativo equivalente o più accurato, includendo anche fibre inferiori a 0,2 micrometri. Questo passaggio è coerente con l’impostazione europea, che riconosce alla microscopia elettronica una maggiore capacità di individuazione delle fibre più sottili rispetto ai metodi tradizionali.
Per le aziende, ciò significa che la valutazione rischi amianto dovrà progressivamente basarsi su tecniche più sensibili e su un campionamento dell’amianto ancora più accurato e rappresentativo.

Valore limite di esposizione all’amianto e regime transitorio fino al 2029

L’art. 254 introduce una disciplina a due tempi per quantificare il valore limite di esposizione amianto.
Fino al 20 dicembre 2029, il datore di lavoro deve garantire che nessun lavoratore sia esposto a concentrazioni superiori a 0,01 fibre/cm³ come media ponderata sulle 8 ore (TWA).
Dal 21 dicembre 2029, il valore limite resta invariato (0,01 fibre/cm³), ma dovrà essere determinato mediante microscopia elettronica o metodo equivalente, secondo quanto previsto dall’art. 253.
Il limite numerico rimane lo stesso, ma cambia il metodo di misura. Questo comporta un impatto diretto sulla valutazione rischi e sulla gestione dell’esposizione all’amianto, poiché l’adozione di tecniche più sensibili potrebbe evidenziare concentrazioni precedentemente non rilevate.
Il regime transitorio fino al 2029 è stato previsto per consentire alle imprese di adeguare progressivamente le metodologie di analisi dell’amianto e gli strumenti di campionamento, in particolare nei casi in cui si renda necessario il passaggio a tecniche di microscopia elettronica per garantire una sensibilità adeguata al nuovo limite.

Requisiti per i laboratori e programma di qualificazione 2024-2025

Il Ministero della Salute richiede il rispetto di specifici criteri tecnici per l’iscrizione al programma di qualificazione 2024-2025 dei laboratori che effettuano analisi amianto e campionamento amianto aerodisperso.
In particolare, la taratura del campione di riferimento impiegato per calibrare i campionatori d’aria deve essere conforme alla norma ISO/IEC 17025. Questa operazione può essere effettuata esternamente da un centro LAT oppure internamente, utilizzando un campione di riferimento di proprietà del laboratorio precedentemente tarato da un centro LAT.
Sono inoltre previste scadenze precise per la taratura: ogni 2 anni per i campionatori d’aria e ogni 5 anni per il flussimetro o contatore volumetrico primario.
Il laboratorio deve possedere un flussimetro o contatore volumetrico tarato, primario o secondario, da usare per le verifiche periodiche intermedie della portata dei campionatori d’aria.
Per le aziende che affidano a terzi le attività di monitoraggio, è fondamentale verificare che il laboratorio sia conforme ai requisiti previsti dalla normativa amianto aggiornata.

Cosa devono fare le aziende: valutazione rischi amianto e adeguamento strumentale

Per adeguarsi al Decreto Legislativo n. 213/2025, le imprese devono aggiornare la valutazione rischi amianto all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi, integrando le nuove soglie di esposizione amianto e pianificando campagne di campionamento amianto coerenti con le attività svolte.
È necessario dotarsi di sistemi di campionamento dell’amianto certificati, garantire la calibrazione degli strumenti e assicurare la registrazione delle operazioni effettuate. Ogni fase, dalla preparazione del campione all’analisi amianto in laboratorio, deve essere documentata per dimostrare la conformità alla normativa amianto aggiornata.

Strumenti per campionamento e analisi amianto forniti da Recom Industriale

Per supportare aziende e laboratori nell’adeguamento alla normativa amianto aggiornata, Recom Industriale fornisce una gamma completa di soluzioni professionali per il campionamento dell’amianto e la misurazione dell’esposizione.

Campionatori personali Gilian per esposizione amianto

I campionatori personali Gilian vengono impiegati per il campionamento dell’amianto in ambito professionale, quando l’obiettivo è misurare l’esposizione individuale del lavoratore. Nei monitoraggi eseguiti con metodiche MOCF/SEM/TEM, la qualità del dato dipende dalla corretta gestione della portata di aspirazione, dalla scelta del supporto filtrante e dalla tracciabilità delle verifiche di flusso prima e dopo il campionamento. Per questo, l’utilizzo della pompa insieme a cassette/filtri idonei e a flussimetri tarati è parte integrante di un processo di campionamento dell’amianto tecnicamente valido e coerente con i requisiti di taratura richiamati per i laboratori nel programma di qualificazione 2024–2025.

I campionatori personali Gilian consentono la misurazione diretta dell’esposizione amianto del singolo lavoratore, garantendo stabilità della portata e programmabilità. Rappresentano uno strumento fondamentale per una valutazione rischi amianto conforme ai nuovi requisiti.
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Campionatori ambientali per monitoraggio delle fibre

Recom Industriale propone campionatori ambientali ad alte prestazioni per il monitoraggio della concentrazione di fibre in aria in ambienti di lavoro e aree di bonifica. In particolare mette a disposizione i campionatori Geo Fibers di Sfera Technologies, progettati per il prelievo di polveri e amianto (analisi SEM) in postazione fissa. Queste attrezzature, solide e leggere, sono facili da spostare. Sono dotate di display OLED ad alto contrasto che offre un’ottima leggibilità da diverse angolazioni e in qualsiasi condizione operativa, grazie anche al trattamento antiriflesso della superficie. Il sistema di controllo elettronico regola automaticamente la portata, mantenendola stabile per tutta la durata del campionamento e compensando eventuali perdite di carico.

Cassette precaricate per analisi amianto MOCF, SEM e TEM

Le cassette precaricate filtranti, compatibili con MOCF, SEM e TEM, garantiscono uniformità nel campionamento e compatibilità con le metodiche richieste dalla normativa amianto aggiornata. L’utilizzo di supporti adeguati migliora la qualità della misurazione e riduce il rischio di errori o contaminazioni che potrebbero compromettere l’analisi.

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Flussimetri elettronici certificati LAT per calibrazione

Il controllo della portata è un elemento chiave nella validazione del campionamento dell’amianto. I flussimetri elettronici certificati LAT forniti da Recom consentono la calibrazione delle pompe, secondo quanto richiesto dal programma di qualificazione 2024-2025. La tracciabilità metrologica è un requisito essenziale per garantire la validità delle misurazioni e dell’esposizione amianto.

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